La Grande Guerra 1915/2015

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La Corale Alpina Valle Maira

rende omaggio alle vittime ed a chi ha combattuto questa terribile battaglia,

riconoscente per la libertà che oggi viviamo…

 

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Una lettera dal fronte..

Carissima Moglie,

vengo con questa mia a domandarti perdono del mio ritardo e spero di essere perdonato. Siamo partiti da Novara alle 4 di domenica ed alla sera alle 6 e mezza eravamo già a Thiene, lunedì alle 8 di nuovo in treno sino a Rocchette. Da lì a piedi sino a Cesuna da dove, dopo un breve sonno, abbiamo ancora marciato sino al fronte, dove eravamo prima, Non ho mangiato per tutto il viaggio, mi sentivo un nodo alla gola ed al mio cuore, gonfio di dolore, si scoppiò in un pianto.

Nemmeno adesso sto bene e non ho voglia di mangiare, il mio pensiero è tutto per le mie povere creature. Penso, oh cara, ai giorni belli che abbiamo passato insieme, ed ora siamo di nuovo separati. Ma che fare? Rassagniamoci! Tutto questo finirà ed allora ti potrò riabbracciare e saremo per sempre vicini, noi e le nostre bambine e rammenteremo i tempi che ora si passa. Ti raccomando loro cara, abbine cura, e tu riguardati e non prendertela per me, io sto bene e presto ti manderò dei soldi. Mi raccomando di usare i soldi prima per sfamare te e le bambine, per i debiti ci sarà tempo anche dopo la guerra.

Dovrà finire questa guerra terribile ed allora saremo dinuovo uniti come siamo sempre stati. Spero che la fortuna prosegua ed allora dimenticheremo tutto, le fatiche il freddo ed il pericolo, tutto scomparirà e tornerò insieme alle mie più care creature. Ti saluto e ti bacio di cuore e bacia le mie due bambine per me..

Mi firmo il tuo per sempre marito Claudino

Il 21 maggio 1916 il soldato Claudio Giletti Barberis che scrisse questa lettera alla moglie Margherita, fù dichiarato disperso nei combattimenti sull’altopiano di Vezzena, dove l’esercito italiano riuscì a fermare la strafexpedition austriaca.

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non fu dunque per tema  

s’io non t’uccisi: fu per non morire!

Per non morore in te: m’eri gemello,

o apparso sulla gemina trincea…

…Di queste case

imagesnon è rimasto

che qualche

brandello di muro

Di tanti

che mi corrispondevano

non è rimasto

neppure tanto

Ma nel cuore

nessuna croce manca

E’ il mio cuore

il paese più staziato…

MAI PIU’ LA GUERRA!!!